Codici tributo IMU e compilazione del modello F24
L’IMU si paga solo con il modello F24 o con il bollettino postale equivalente: sette codici bastano per tutti gli immobili.
Verificato da Radif Partners · Politica editoriale
Per versare l’IMU 2026 si usa la sezione «IMU e altri tributi locali» del modello F24 (art. 1, comma 765, legge 160 del 2019). Ogni riga contiene il codice catastale del comune che riceve il pagamento, il codice tributo, le caselle acconto o saldo, il numero di immobili, l’anno di riferimento e l’importo arrotondato all’euro. I codici principali sono sette: 3912 per l’abitazione principale di lusso, 3913 per i fabbricati rurali strumentali, 3914 per i terreni agricoli, 3916 per le aree fabbricabili, 3918 per tutti gli altri fabbricati, 3925 e 3930 per la quota Stato e la quota comune degli immobili del gruppo D. Una seconda casa a Torino con 850 euro di rendita e un box pagano insieme, sulla riga 3918, un acconto di 855 €. Il calcolatore produce le righe pronte da copiare per ogni immobile.
Gli importi da scrivere nell’F24
Totale F24 di giugno (capannone)
2.894 €
| 3925 Stato | 2.075 € |
| 3930 comune | 819 € |
I codici tributo dell’IMU
| Codice | Immobile o somma | Destinatario |
|---|---|---|
| 3912 | Abitazione principale di lusso (A/1, A/8, A/9) e pertinenze | Comune |
| 3913 | Fabbricati rurali ad uso strumentale | Comune |
| 3914 | Terreni agricoli | Comune |
| 3916 | Aree fabbricabili | Comune |
| 3918 | Altri fabbricati: seconde case, immobili affittati, negozi, uffici, box | Comune |
| 3925 | Immobili del gruppo D, quota dello Stato | Stato |
| 3930 | Immobili del gruppo D, incremento deliberato dal comune | Comune |
| 3923 | Interessi da accertamento del comune | Comune |
| 3924 | Sanzioni da accertamento del comune | Comune |
Gli ultimi due codici non servono al contribuente che paga spontaneamente: si usano solo per versare interessi e sanzioni richiesti con un avviso di accertamento del comune. Nel ravvedimento operoso, invece, sanzione e interessi si sommano all’imposta sullo stesso codice dell’immobile, barrando la casella «Ravv.».
La riga, campo per campo
Codice ente/codice comune: il codice catastale del comune in cui si trova l’immobile, non quello di residenza. Ravv.: si barra solo se si paga con il ravvedimento operoso. Immob. variati: si barra se nell’anno è cambiato qualcosa su uno degli immobili. Acc. e Saldo: una delle due, o entrambe per la rata unica di giugno. Numero immobili: quanti immobili sono compresi nella riga. Anno di riferimento: 2026. Poi l’importo a debito, nella colonna di sinistra. La colonna degli importi a credito serve solo a chi compensa un credito d’imposta.
Esempio a Torino
Una proprietaria ha a Torino un appartamento A/2 con 850 euro di rendita, affittato a canone libero, un box C/6 con 110 euro di rendita e un piccolo capannone D/7 con 9 000 euro di rendita. Il comune applica l’1,06 % agli altri fabbricati e l’1,06 % al gruppo D. L’appartamento e il box hanno lo stesso codice e si sommano in una riga con due immobili; il capannone ne richiede due, per lo Stato e per il comune.
| Codice tributo | Codice ente | Rata | N. immobili | Importo |
|---|---|---|---|---|
| 3918 | L219 | Acconto | 2 | 855 € |
| 3925 | L219 | Acconto | 1 | 2.334 € |
| 3930 | L219 | Acconto | 1 | 921 € |
La riga del gruppo D è la sola in cui la stessa base imponibile si divide tra due destinatari: lo 0,76 % allo Stato, il resto al comune. Chi scrive tutto sul 3930 versa allo Stato meno del dovuto e riceverà una richiesta di integrazione, anche se il totale pagato è corretto.
Quando servono più righe
Una riga corrisponde a una combinazione di comune, codice tributo e rata. Due seconde case nello stesso comune stanno in una sola riga con «2» nel numero di immobili; una seconda casa a Roma e una a Rimini richiedono due righe, perché cambia il codice ente. Un appartamento e un’area fabbricabile nello stesso comune ne richiedono due, perché cambia il codice tributo. Chi paga acconto e saldo insieme a giugno può scrivere una riga sola per immobile, barrando entrambe le caselle. Se le righe della sezione non bastano, si compila un secondo modello.
L’arrotondamento all’euro
Per i tributi locali la regola è nella legge 296 del 2006, al comma 166: si arrotonda per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, per eccesso se è superiore. Il calcolatore tratta anche i 49 centesimi esatti per difetto. L’arrotondamento si applica alla riga, dopo aver sommato gli immobili con lo stesso codice.
| Importo calcolato | Importo da scrivere |
|---|---|
| 12,30 € | 12 € |
| 12,49 € | 12 € |
| 12,50 € | 13 € |
| 12,51 € | 13 € |
| 403,99 € | 404 € |
F24 online, in banca o con il bollettino
L’F24 si presenta con l’home banking, con i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate o allo sportello di banca e posta. In alternativa la legge ammette il bollettino di conto corrente postale dedicato all’IMU (comma 765). Le stesse regole valgono per acconto, saldo e versamenti tardivi.
Da un conto estero
Chi vive all’estero e non ha un conto in Italia non può presentare l’F24 dal proprio paese. In questo caso i comuni indicano nel proprio sito le coordinate bancarie della tesoreria per il bonifico internazionale. Nella causale vanno il codice fiscale, la sigla IMU, il codice tributo, l’anno e l’indicazione acconto o saldo. La guida per i residenti all’estero riassume i passaggi.
Errori frequenti nella compilazione
Il primo è indicare il comune di residenza invece di quello dell’immobile: il versamento arriva al comune sbagliato e va chiesto il riversamento. Il secondo è usare il 3912 per una seconda casa, perché la si percepisce come «la casa»: quel codice è solo per le abitazioni principali di lusso. Il terzo è dimenticare il numero di immobili o l’anno, che il comune usa per abbinare il pagamento alla posizione. Il quarto, per i comproprietari, è pagare con un solo F24 intestato a uno di loro: a meno che il regolamento comunale non lo ammetta, ognuno versa la propria quota con il proprio codice fiscale.