Scadenze IMU 2026: il calendario completo
Cinque date regolano l’IMU di un anno: due riguardano chi paga, due i comuni, una la dichiarazione.
Verificato da Radif Partners · Politica editoriale
Nel 2026 l’IMU si versa in due rate: l’acconto entro il 16 giugno 2026 e il saldo entro il 16 dicembre 2026, oppure in un’unica soluzione entro il 16 giugno 2026 (art. 1, comma 762, legge 160 del 2019). Le due rate non si calcolano allo stesso modo. L’acconto usa le aliquote del 2025; il saldo usa le aliquote 2026 che il comune ha inserito nel Portale del federalismo fiscale entro il 14 ottobre 2026 e che il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato entro il 28 ottobre 2026. Per una seconda casa con 800 euro di rendita all’aliquota più diffusa sono 712 € a giugno e 712 € a dicembre. La dichiarazione IMU, quando è dovuta per variazioni avvenute nel 2026, va presentata entro il 30 giugno 2027. Chi salta una scadenza può rimediare con il ravvedimento operoso: la sanzione cresce con i giorni di ritardo, ma nelle prime due settimane resta di pochi centesimi per ogni cento euro.
Rate o rata unica: cosa versare e quando
Entro il 16 giugno 2026
750 €
| Entro il 16 dicembre 2026 | 750 € |
| Oppure tutto entro il 16 giugno | 1.500 € |
Se l’aliquota non cambia tra un anno e l’altro.
Il calendario dell’anno
| Data | Adempimento | Chi |
|---|---|---|
| 16 giugno 2026 | Acconto IMU (prima rata) o rata unica annua | Contribuenti, F24 |
| 14 ottobre 2026 | Termine perentorio per inserire prospetto aliquote e regolamento nel Portale del federalismo fiscale | Comuni |
| 28 ottobre 2026 | Pubblicazione dei prospetti sul sito del Dipartimento delle Finanze: valgono per il saldo | Dipartimento delle Finanze |
| 16 dicembre 2026 | Saldo IMU a conguaglio con le aliquote 2026 | Contribuenti, F24 |
| 30 giugno 2027 | Dichiarazione IMU per le variazioni avvenute nel 2026 | Contribuenti, in via telematica |
Le date dei contribuenti sono fissate dalla legge e non dipendono dal comune: anche chi possiede immobili in dieci comuni diversi paga tutto negli stessi due giorni, con un F24 che può contenere righe per ciascun comune. I comuni possono soltanto, con il proprio regolamento, differire i termini di versamento per situazioni particolari (comma 777, lettera b), per esempio dopo una calamità.
Più immobili, più comuni, stesse date
Le scadenze non si moltiplicano con gli immobili. Chi ha la casa al mare in un comune, un box nella città in cui vive e un terreno ereditato in un terzo comune compila un solo modello F24 per l’acconto e uno per il saldo, con una riga per ogni combinazione di comune e codice tributo. Ogni riga riporta il codice catastale del comune destinatario: è quel codice che indirizza i soldi alla tesoreria giusta. Anche i comproprietari hanno le stesse date, ma ciascuno versa la propria quota con il proprio codice fiscale, salvo che il regolamento comunale consideri regolari i versamenti fatti da un contitolare per conto degli altri (comma 777, lettera a).
Giugno: aliquote vecchie, imposta del semestre
La prima rata copre il periodo da gennaio a giugno ed è calcolata con l’aliquota e la detrazione dei dodici mesi precedenti. È una scelta pratica: a giugno il prospetto dell’anno spesso non c’è ancora. Chi possiede l’immobile da gennaio paga metà dell’imposta annua «vecchia»; chi lo ha acquistato a marzo paga quattro mesi, chi lo compra a luglio salta la rata. La guida sull’acconto IMU scende nei dettagli.
Ottobre: le due date dei comuni
Il 14 ottobre 2026 è il termine perentorio entro cui il comune deve caricare prospetto e regolamento nell’apposita sezione del Portale; il 28 ottobre 2026 è la data entro cui il Dipartimento delle Finanze li pubblica. Solo ciò che risulta pubblicato a quella data vale per il saldo. Una delibera tardiva non conta per l’anno in corso: si applicano le aliquote dell’anno prima, oppure quelle di base per i comuni che non hanno mai inviato un prospetto conforme. Su 7.357 comuni con un prospetto, 5.057 avevano già quello 2026 al momento del nostro controllo.
Dicembre: il saldo a conguaglio
La seconda rata ricalcola l’imposta di tutto l’anno con le aliquote 2026 e sottrae l’acconto. Se il comune ha aumentato l’aliquota, si paga di più che a giugno; se l’ha ridotta, si paga di meno, fino a zero. Il saldo IMU mostra gli esempi dei comuni che hanno cambiato aliquota.
Giugno dell’anno dopo: la dichiarazione
La dichiarazione IMU non si presenta ogni anno. Serve, entro il 30 giugno dell’anno successivo, quando ci sono variazioni che il comune non può conoscere dai propri archivi: un comodato a un figlio, un immobile divenuto inagibile, un terreno passato a un coltivatore diretto, alcune assimilazioni all’abitazione principale (comma 768-bis). Si presenta solo per via telematica. Le situazioni sono elencate nella guida alla dichiarazione IMU.
Quanto costa un giorno di ritardo
Chi paga dopo la scadenza deve una sanzione del 25 % dell’imposta non versata, ridotta alla metà se il ritardo non supera novanta giorni e, entro quindici giorni, a un quindicesimo per ogni giorno (D.Lgs. 471/1997, art. 13). Regolarizzando da soli con il ravvedimento, la sanzione scende ancora a una frazione: un decimo entro trenta giorni, un nono entro novanta, un ottavo entro il termine della dichiarazione, un settimo dopo. La tabella usa l’acconto della nostra seconda casa di esempio, 712 €; agli importi si aggiungono gli interessi al tasso legale, giorno per giorno.
| Giorni di ritardo | Data di pagamento | Sanzione ridotta | Importo |
|---|---|---|---|
| 5 | 21 giugno 2026 | 0,417 % | 2,97 € |
| 14 | 30 giugno 2026 | 1,167 % | 8,31 € |
| 25 | 11 luglio 2026 | 1,250 % | 8,90 € |
| 60 | 15 agosto 2026 | 1,389 % | 9,89 € |
| 150 | 13 novembre 2026 | 3,125 % | 22,26 € |
| 400 | 21 luglio 2027 | 3,571 % | 25,44 € |
Quanto costa pagare l’acconto in ritardo
Sanzione ridotta
6,25 €
| Percentuale applicata | 1,25 % |
| Più gli interessi al tasso legale | giorno per giorno |
Il promemoria che evita le sanzioni
Chi possiede più immobili o vive lontano dal comune ha due accorgimenti utili. Il primo è preparare l’F24 di dicembre all’inizio di novembre, quando i prospetti dell’anno sono pubblicati e il conguaglio si può calcolare. Il secondo è conservare le quietanze dei due versamenti per almeno sei anni: il comune può notificare un avviso di accertamento entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello del versamento. Il calcolatore del ravvedimento dice quanto costa regolarizzare oggi una rata dimenticata.