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Saldo IMU 2026: il conguaglio di dicembre

La seconda rata dell’IMU chiude il conto dell’anno: è qui che si vedono gli aumenti, e qualche volta i ribassi, decisi dal comune.

Verificato da Radif Partners · Politica editoriale

Il saldo IMU 2026 si paga entro il 16 dicembre 2026 ed è la differenza tra l’imposta dovuta per tutto il 2026, calcolata con le aliquote del prospetto pubblicato sul sito del Dipartimento delle Finanze alla data del 28 ottobre 2026, e l’acconto già versato a giugno con le aliquote dell’anno prima (art. 1, comma 762, legge 160 del 2019). Se l’aliquota del comune non è cambiata, saldo e acconto sono uguali. Se è aumentata, il saldo assorbe tutto l’aumento dell’anno. Tra il 2025 e il 2026 abbiamo contato 229 comuni che hanno modificato l’aliquota degli altri fabbricati, 194 al rialzo e 35 al ribasso. A Vicopisano una seconda casa con 900 € di rendita versa 575 € a giugno e 1.028 € a dicembre. Chi ha pagato tutto in un’unica soluzione a giugno deve verificare se le aliquote sono cambiate e, nel caso, integrare entro dicembre.

Il saldo di dicembre se l’aliquota cambia

Saldo entro il 16 dicembre

780 €

Acconto già pagato645 €
IMU 2026 totale1.425 €
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La regola del conguaglio

La seconda rata non è «l’altra metà». È l’imposta annua definitiva meno quanto già pagato. Per calcolarla servono le aliquote dell’anno in corso, che il comune deve inserire nel Portale del federalismo fiscale entro il 14 ottobre 2026 e che hanno effetto se pubblicate entro il 28 ottobre 2026 (comma 767). Con le aliquote 2026 si calcola l’imposta dell’intero anno, comprese detrazioni e riduzioni, e si sottrae l’acconto. Il risultato è il saldo.

Per chi ha comprato o venduto nel corso dell’anno il conguaglio considera i mesi di possesso effettivi. Un acquirente di settembre ha saltato l’acconto e paga a dicembre l’intera imposta dei suoi quattro mesi, calcolata con l’aliquota 2026.

Acconto con l’aliquota 2025 dello 0,96 %, saldo con l’aliquota 2026, rendita 900 €
Aliquota 2025Aliquota 2026AccontoSaldoDifferenza tra le rate
0,96 %0,86 %726 €575 €-151 €
0,96 %0,96 %726 €726 €0 €
0,96 %1,06 %726 €877 €151 €
0,96 %1,14 %726 €998 €272 €

Tre comuni, tre conguagli

A Vicopisano (PI) l’aliquota degli altri fabbricati è passata dallo 0,76 % all’1,06 %: l’acconto della nostra casa di riferimento era 575 €, il saldo sale a 1.028 €. A Filiano (PZ), dallo 0,83 % all’1,06 %, le rate sono 627 € e 975 €. A Cappadocia (AQ) è successo il contrario: l’aliquota è scesa dall’1 % allo 0,1 %, e l’acconto pagato a giugno, 756 €, supera già l’imposta di tutto l’anno, 151 €. Lì il saldo è zero e resta un credito da recuperare.

Questi casi non sono rari. Su 5.057 prospetti 2026 pubblicati, 229 cambiano l’aliquota delle seconde case rispetto al 2025, e altri toccano le aliquote dei negozi, del gruppo D o delle aree fabbricabili. Il calcolatore confronta i due prospetti di ogni comune e mostra il saldo corretto.

Quando il comune non pubblica in tempo

Se entro il 28 ottobre il prospetto 2026 non è pubblicato, il terzo periodo del comma 767 stabilisce che si applicano le aliquote e i regolamenti vigenti nell’anno precedente: il saldo si calcola come l’acconto e le due rate coincidono. Il 3 ottobre 2026 erano ancora 2.300 i comuni in questa situazione. Una regola più severa riguarda i comuni che non hanno mai approvato un prospetto conforme: per loro valgono le aliquote di base dei commi da 748 a 755, finché non ne approvano uno.

Una delibera approvata ma non accompagnata dal prospetto non produce effetti (comma 757): vale ciò che risulta dal prospetto pubblicato, che prevale anche sul regolamento in caso di discordanza (comma 764).

Saldo zero e crediti

Se l’imposta definitiva è inferiore all’acconto, non si paga nulla a dicembre e la differenza è un credito verso il comune. Il rimborso si chiede entro cinque anni dal versamento e il comune ha 180 giorni per eseguirlo; sulle somme rimborsate spettano gli interessi nella misura stabilita dal comune, entro tre punti oltre il tasso legale (legge 296 del 2006, commi 164 e 165). La guida sul rimborso IMU spiega la domanda. Il credito non si può portare in diminuzione dell’IMU di un altro comune.

Rata unica a giugno e aliquote cambiate

Chi ha pagato tutta l’IMU 2026 entro il 16 giugno ha usato, per forza di cose, le aliquote disponibili allora. Se il prospetto 2026 era già pubblicato, il conto è chiuso. Se il comune ha pubblicato dopo, o ha approvato aliquote diverse, a dicembre bisogna rifare il calcolo: un aumento si versa come saldo entro il 16 dicembre, una riduzione genera un credito. Non c’è sanzione per chi integra entro la scadenza del saldo.

Il saldo nell’F24

Nella sezione «IMU e altri tributi locali» si barra la casella «Saldo» e si usano gli stessi codici dell’acconto: 3918 per seconde case, negozi e uffici, 3912 per l’abitazione principale di lusso, 3914 per i terreni, 3916 per le aree, 3925 e 3930 per il gruppo D. Ogni riga si arrotonda all’euro. Più immobili nello stesso comune con lo stesso codice si sommano in una riga, indicando il numero degli immobili. I dettagli sono nella guida ai codici tributo.

Dopo il 16 dicembre

Un saldo non versato o versato in meno si regolarizza con il ravvedimento operoso: sanzione ridotta, interessi al tasso legale giorno per giorno, stesso codice tributo con la casella «Ravv.». Per il saldo 2026 il termine della dichiarazione relativa all’anno è il 30 giugno 2027: entro quella data la sanzione ravveduta è un ottavo del 25 %, dopo un settimo. Il comune ha tempo fino al 31 dicembre del quinto anno successivo per notificare un avviso di accertamento.

Domande frequenti

Perché il saldo IMU di dicembre è più alto dell’acconto?

Perché il comune ha aumentato l’aliquota per il 2026. L’acconto di giugno si calcola con l’aliquota dell’anno precedente, il saldo con quella del prospetto pubblicato entro il 28 ottobre e recupera tutta la differenza dell’anno (comma 762). A Vicopisano, passata dallo 0,76 % all’1,06 %, una casa con 900 € di rendita paga 575 € a giugno e 1.028 € a dicembre.

Se il saldo risulta negativo devo chiedere il rimborso?

Sì: se l’imposta definitiva del 2026 è inferiore a quanto versato a giugno, il saldo è zero e la differenza è un credito. Si chiede al comune entro cinque anni dal versamento, e il comune deve rimborsare entro 180 giorni dalla domanda (legge 296 del 2006, comma 164). Alcuni regolamenti comunali ammettono la compensazione con altre somme dovute allo stesso comune.

Il mio comune non ha pubblicato le aliquote 2026 entro il 28 ottobre: cosa pago a dicembre?

Pagherai il saldo con le aliquote del prospetto 2025, che restano valide per tutto l’anno (comma 767). Al 3 ottobre 2026 erano 2.300 i comuni ancora senza prospetto 2026. Se il comune non ha mai approvato un prospetto conforme, si applicano invece le aliquote di base fissate dalla legge.

Calcolatori e guide collegati

Fonti

A cura di

Editore di calcolatori e guide pratiche · IMU e fiscalità immobiliare locale

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