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IMU sull’abitazione principale di lusso: categorie A/1, A/8 e A/9

Ville, abitazioni signorili e palazzi storici sono le sole prime case che pagano ancora l’IMU. Con un’aliquota ridotta e una detrazione fissa.

Verificato da Radif Partners · Politica editoriale

Le abitazioni principali accatastate A/1 (signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminente pregio) pagano l’IMU anche quando ci si vive con la residenza: è l’unica eccezione all’esenzione della prima casa prevista dal comma 740 della legge 160/2019. L’aliquota di base è lo 0,5 %, che il comune può aumentare di un decimo di punto, fino allo 0,6 %, o ridurre fino a zero; dall’imposta si toglie una detrazione di 200 € l’anno, in proporzione ai mesi e alla quota di chi ci abita. La base imponibile si calcola come per ogni abitazione: rendita × 1,05 × 160. Una villa A/8 con 2.500 € di rendita ha una base di 420.000 €; all’aliquota di base l’imposta lorda è 2.100 € e, dopo la detrazione, restano 1.900 €, da versare in due rate da 950 € con il codice tributo 3912. Le pertinenze C/2, C/6 e C/7, una per categoria, pagano con la stessa aliquota.

IMU su un’abitazione principale A/1, A/8 o A/9

IMU 2026 dopo la detrazione

2.320 €

Imposta lorda2.520 €
Detrazione−200 €
Ogni rata1.160 €
Calcolo IMU completo →

Perché la categoria conta più del valore

L’IMU non guarda al prezzo di mercato né ai metri quadrati: guarda la categoria catastale. Una villa moderna con piscina può essere accatastata A/7 (villino) e risultare esente come prima casa, mentre un appartamento in un palazzo d’epoca classificato A/1 decenni fa paga ogni anno. La classificazione dipende dalle caratteristiche costruttive e di finitura rilevate al momento dell’accatastamento o dell’ultima variazione. Se ritieni che la categoria non corrisponda più all’immobile, la revisione passa per un tecnico abilitato e una pratica all’Agenzia delle Entrate.

La detrazione di 200 euro: mesi, quote e soglia

Il comma 749 prevede una detrazione di 200 € dall’imposta dovuta per l’abitazione principale di lusso e le sue pertinenze. La detrazione si riduce in proporzione ai mesi in cui la casa è stata davvero abitazione principale e, se ci vivono più comproprietari, si divide tra loro secondo la quota per cui la destinazione si verifica. Non può superare l’imposta: se l’IMU lorda è inferiore, il risultato è zero e la parte non usata si perde.

All’aliquota di base la detrazione copre interamente le rendite fino a circa 238 €. Sopra quella cifra la detrazione pesa sempre meno in proporzione: su una rendita di 6.000 € vale poco più di un ventesimo dell’imposta.

RenditaLorda a 0,5 %DetrazioneNetta a 0,5 %Netta a 0,6 %
600 €504 €200 €304 €405 €
1.000 €840 €200 €640 €808 €
1.500 €1.260 €200 €1.060 €1.312 €
2.500 €2.100 €200 €1.900 €2.320 €
4.000 €3.360 €200 €3.160 €3.832 €
6.000 €5.040 €200 €4.840 €5.848 €

Le aliquote che i comuni applicano davvero

Nei prospetti che abbiamo letto l’aliquota per l’abitazione principale di lusso si concentra su pochi valori. Il più frequente è il massimo ordinario, ma una parte consistente dei comuni è rimasta all’aliquota di base o è scesa sotto.

AliquotaComuni
0,6 %3.124
0,5 %1.734
0,4 %1.241
0,55 %340
0,45 %104
0,2 %100

Sono 51 i comuni che l’hanno azzerata e 35 quelli che superano lo 0,6 % grazie alla maggiorazione ex TASI dello 0,08 %, possibile solo per chi la applicava già prima del 2020. Milano, per esempio, applica lo 0,68 %. L’aliquota del tuo comune è nella ricerca per comune, su 7.357 prospetti.

Pertinenze della casa di lusso

Box, cantina e tettoia della casa di lusso non sono esenti: seguono l’abitazione e pagano con l’aliquota dell’abitazione principale, non con quella degli altri fabbricati, nel limite di una unità per ciascuna categoria C/2, C/6 e C/7. La rendita della pertinenza si somma a quella della casa, con lo stesso moltiplicatore 160, e la detrazione residua può assorbirne una parte. Una seconda cantina o un secondo box pagano invece come altri fabbricati. Nel calcolatore la rendita delle pertinenze si inserisce nelle opzioni avanzate quando scegli l’abitazione principale in A/1, A/8 o A/9.

Quando la casa di lusso non è abitazione principale

Se nella villa non hai residenza e dimora abituale, la casa non ha né aliquota ridotta né detrazione: paga come un qualsiasi altro fabbricato, con l’aliquota che il comune fissa per le seconde case, spesso l’1,06 %. Su 2.500 € di rendita la differenza è netta: 1.900 € come prima casa, 4.452 € come seconda. Lo stesso vale per la villa data in uso gratuito a un figlio: la riduzione del comodato non si applica alle categorie di lusso.

Gli immobili A/9 sono spesso anche vincolati come beni culturali. In quel caso la base imponibile si dimezza per il comma 747, lettera a), anche quando la casa è abitazione principale: la guida sugli immobili storici spiega quando il vincolo dà diritto alla riduzione.

Versamento e codice tributo

L’IMU dell’abitazione principale di lusso si paga con l’F24, codice tributo 3912, che comprende anche le pertinenze. Le scadenze sono le stesse di tutti gli immobili: acconto entro il 16 giugno con l’aliquota e la detrazione dell’anno precedente, saldo entro il 16 dicembre a conguaglio. Se il comune ha cambiato aliquota tra il 2025 e il 2026, il calcolatore usa quella giusta per ogni rata. La detrazione va riportata nell’apposito campo del modello, sottratta dall’imposta lorda.

Gli alloggi IACP

La stessa detrazione di 200 € si applica agli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari e dagli enti di edilizia residenziale pubblica con le stesse finalità (comma 749). Qui non conta la categoria: la detrazione riduce l’imposta dell’alloggio assegnato, che il comune può tassare con un’aliquota propria, indicata nel prospetto alla voce degli alloggi IACP.

Domande frequenti

La detrazione di 200 euro si divide tra marito e moglie comproprietari?

Sì, se la villa è abitazione principale di entrambi: la detrazione spetta a ciascuno in proporzione alla quota per cui la casa ha quella destinazione (comma 749). Con il 50 % a testa ognuno detrae 100 € e, su una A/8 con 2.500 € di rendita all’0,5 %, paga 950 €.

Un’abitazione A/1 data in comodato al figlio ha la base dimezzata?

No. Il comma 747, lettera c), esclude espressamente dalla riduzione del 50 % le unità classificate A/1, A/8 e A/9. Se il figlio ci vive, per il genitore proprietario la casa resta un altro fabbricato e paga con l’aliquota piena del comune per gli altri immobili, salvo aliquote agevolate previste dal prospetto.

Con una rendita bassa la villa di lusso può non pagare nulla?

Sì: all’aliquota di base dello 0,5 % la detrazione di 200 € azzera l’imposta fino a una rendita di circa 238 €. Oltre quella soglia si paga la differenza. Il calcolo cambia se il comune ha alzato o abbassato l’aliquota dell’abitazione principale.

Il box della casa di lusso paga con quale aliquota?

Con la stessa dell’abitazione principale di lusso, perché la pertinenza segue l’immobile principale, nel limite di una per categoria C/2, C/6 e C/7. La rendita del box si somma a quella della casa e la detrazione si applica al totale: con 180 euro di rendita in più l’IMU della A/8 dell’esempio passa a 2.051 €.

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Fonti

A cura di

Editore di calcolatori e guide pratiche · IMU e fiscalità immobiliare locale

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