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Le aliquote IMU 2026 in Italia: cosa dice la legge e cosa fanno i comuni

La legge fissa un’aliquota di base e una forbice; dentro quella forbice ogni comune sceglie. Qui trovi entrambe le cose, con i numeri di tutti i prospetti.

Verificato da Radif Partners · Politica editoriale

Le aliquote IMU 2026 sono decise da ciascun comune entro i limiti della legge 160 del 2019. Per gli altri fabbricati, la categoria che comprende seconde case, immobili affittati, negozi e uffici, l’aliquota di base è lo 0,86 % e il comune può portarla da zero all’1,06 %, o all’1,14 % se manteneva la vecchia maggiorazione TASI. Abbiamo letto i prospetti di 7.357 comuni sui 7.399 soggetti all’IMU: 3.333 applicano l’aliquota massima ordinaria, 614 sono rimasti alla base e 500 sono scesi sotto. Su una casa con 800 € di rendita la scelta pesa: 1.425 € l’anno all’1,06 % contro 1.156 € all’aliquota di base. Per l’abitazione principale di lusso la base è lo 0,5 %, per i terreni lo 0,76 %, per il gruppo D lo 0,86 % con una quota fissa allo Stato. Tra il 2025 e il 2026, 229 comuni hanno cambiato l’aliquota degli altri fabbricati.

La stessa casa all’aliquota minima, base e massima

Aliquota base 0,86 %

1.156 €

Massima 1,06 %1.425 €
Con maggiorazione 1,14 %1.532 €
Aliquote per comune →

Le aliquote di base e i margini dei comuni

I commi da 748 a 755 della legge di bilancio 2020 stabiliscono, per ogni fattispecie, un valore di partenza e i limiti entro cui il consiglio comunale può muoversi. Se un comune non ha mai approvato un prospetto conforme, si applicano direttamente le aliquote di base: è il caso di 42 comuni nel nostro archivio.

FattispecieAliquota di baseMargine del comuneRiferimento
Abitazione principale A/1, A/8, A/90,5 %da 0 a 0,6 %comma 748
Fabbricati rurali strumentali0,1 %da 0 a 0,1 %comma 750
Terreni agricoli0,76 %da 0 a 1,06 %comma 752
Gruppo D (escluso D/10)0,86 %da 0,76 % a 1,06 %comma 753
Altri fabbricati e aree fabbricabili0,86 %da 0 a 1,06 %comma 754
Maggiorazione ex TASI (solo comuni che la applicavano)fino a +0,08 %massimo 1,14 %comma 755

Dal 2025 il comune può differenziare le aliquote solo per le fattispecie elencate nel decreto ministeriale previsto dal comma 756, e deve farlo con il prospetto generato sul Portale del federalismo fiscale. In caso di contrasto tra prospetto e regolamento comunale prevale il prospetto (comma 764).

Le scelte dei comuni, fattispecie per fattispecie

La tabella riporta, per ogni fattispecie, le tre aliquote più frequenti nei 7.357 prospetti in vigore, con il numero di comuni che le applicano. Per i terreni, «esenti» indica i comuni che il prospetto classifica come montani o di collina ai sensi della circolare del 1993.

Fattispecie1ª più diffusa2ª3ª
Altri fabbricati1,06 % (3.333)0,86 % (614)0,96 % (578)
Abitazione di lusso0,6 % (3.124)0,5 % (1.734)0,4 % (1.241)
Gruppo D1,06 % (3.325)0,86 % (676)0,96 % (574)
Aree fabbricabili1,06 % (3.124)0,86 % (674)0,96 % (581)
Terreni agricoliesenti (4.681)1,06 % (927)0,76 % (366)
Rurali strumentali0,1 % (4.749)0 % (2.423)0,05 % (51)

L’aliquota media degli altri fabbricati, calcolata sui comuni con prospetto, è 0,992 %: più vicina al massimo che alla base. Per l’abitazione principale di lusso, 3.159 comuni applicano lo 0,6 % o più, 1.734 restano allo 0,5 % e 1.804 scendono sotto: le ville e i castelli abitati dal proprietario sono pochi, e i comuni li trattano in modo molto vario.

Seconde case e immobili affittati: il massimo è la norma

La fattispecie «altri fabbricati» è quella che porta più gettito, e i comuni la usano di conseguenza. L’1,06 % è applicato da 3.333 comuni, il 45 % di quelli con prospetto. Restano all’aliquota di base dello 0,86 % in 614, e 500 scelgono un’aliquota generale più bassa della base.

Molti prospetti affiancano all’aliquota generale aliquote ridotte per situazioni precise: case affittate a canone concordato, comodati a parenti, alloggi locati a studenti, botteghe storiche. Altri alzano l’aliquota per le abitazioni tenute a disposizione. Queste aliquote differenziate non compaiono nella tabella perché valgono solo a certe condizioni; la ricerca per comune le mostra tutte, con il testo del prospetto.

Le aliquote dei capoluoghi

Le città capoluogo di provincia applicano quasi tutte il massimo sugli altri fabbricati, e una parte consistente supera l’1,06 % grazie alla maggiorazione. La colonna «prospetto» indica se l’aliquota viene già dal prospetto 2026 o se è ancora quella 2025. Trieste, Udine, Trento, Bolzano e gli altri capoluoghi del Friuli Venezia Giulia e del Trentino-Alto Adige non compaiono perché lì l’IMU non si applica.

CapoluogoAltri fabbricatiAb. di lussoGruppo DTerreniProspetto
Ascoli Piceno (AP)1,14 %0,6 %1,14 %esenti2026
Brescia (BS)1,14 %0,6 %1,14 %1,06 %2025
Brindisi (BR)1,14 %0,6 %1,14 %1,06 %2026
Chieti (CH)1,14 %0,6 %1,06 %1,06 %2025
Matera (MT)1,14 %0,6 %1,14 %esenti2026
Milano (MI)1,14 %0,68 %1,14 %1,06 %2026
Modena (MO)1,14 %0,6 %1,06 %1,06 %2025
Potenza (PZ)1,14 %0,6 %1,06 %esenti2025
Rieti (RI)1,14 %0,6 %1,06 %1,06 %2026
Roma (RM)1,14 %0,6 %1,06 %1,06 %2025
Savona (SV)1,14 %0,6 %1,14 %esenti2026
Verona (VR)1,14 %0,6 %1,14 %1,06 %2025
Siena (SI)1,12 %0,6 %1,06 %esenti2026
Lecce (LE)1,1 %0,6 %1,1 %1,06 %2025
Venezia (VE)1,1 %0,64 %1,06 %1,06 %2025
Agrigento (AG)1,09 %0,6 %1,09 %esenti2025
Alessandria (AL)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2026
Ancona (AN)1,06 %0,6 %1,06 %0,66 %2026
Andria (BT)1,06 %0,6 %1,06 %esenti2025
Arezzo (AR)1,06 %0,6 %1,02 %esenti2025
Asti (AT)1,06 %0,6 %1,06 %0,66 %2025
Avellino (AV)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2026
Bari (BA)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2025
Barletta (BT)1,06 %0,6 %0,86 %0,86 %2025
Benevento (BN)1,06 %0,6 %1,06 %esenti2026
Bergamo (BG)1,06 %0,4 %1,06 %0,76 %2026
Biella (BI)1,06 %0,52 %1,06 %1,06 %2026
Bologna (BO)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2025
Cagliari (CA)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2025
Caltanissetta (CL)1,06 %0,6 %1,06 %esenti2025
Campobasso (CB)1,06 %0,6 %1,06 %0 %2025
Caserta (CE)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2025
Catania (CT)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2025
Catanzaro (CZ)1,06 %0,6 %1,06 %esenti2026
Cosenza (CS)1,06 %0,6 %1,06 %esenti2026
Cremona (CR)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2025
Crotone (KR)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2026
Cuneo (CN)1,06 %0,6 %1,06 %0,81 %2025
Enna (EN)1,06 %0,6 %1,06 %esenti2025
Fermo (FM)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2026
Firenze (FI)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2025
Foggia (FG)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2025
Forlì (FC)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2025
Frosinone (FR)1,06 %0,6 %1,06 %esenti2025
Genova (GE)1,06 %0,58 %1,06 %1,06 %2026
Grosseto (GR)1,06 %0,6 %1,06 %0,86 %2026
Imperia (IM)1,06 %0,6 %1,06 %esenti2026
Isernia (IS)1,06 %0,4 %1,06 %esenti2025
La Spezia (SP)1,06 %0,6 %1,06 %0,46 %2026
Latina (LT)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2025
Lecco (LC)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2026
Livorno (LI)1,06 %0,5 %1,06 %1,06 %2026
Lucca (LU)1,06 %0,6 %1,06 %0,76 %2025
Macerata (MC)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2026
Mantova (MN)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2025
Messina (ME)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2025
Monza (MB)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2025
Napoli (NA)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2025
Novara (NO)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2025
Nuoro (NU)1,06 %0,5 %1,06 %esenti2026
Padova (PD)1,06 %0,6 %1,03 %1,02 %2025
Palermo (PA)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2025
Parma (PR)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2026
Pavia (PV)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2026
Perugia (PG)1,06 %0,6 %1,06 %esenti2026
Pesaro (PU)1,06 %0,58 %1,06 %0,87 %2025
Pescara (PE)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2025
Piacenza (PC)1,06 %0,6 %1,06 %0,79 %2025
Pisa (PI)1,06 %0,6 %1,01 %1,06 %2025
Pistoia (PT)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2026
Prato (PO)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2026
Ravenna (RA)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2026
Reggio di Calabria (RC)1,06 %0,6 %1,06 %esenti2026
Reggio nell'Emilia (RE)1,06 %0,5 %1,06 %1,01 %2026
Rovigo (RO)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2026
Salerno (SA)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2026
Sassari (SS)1,06 %0,6 %1,06 %0,85 %2025
Siracusa (SR)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2026
Sondrio (SO)1,06 %0,6 %1,06 %esenti2025
Taranto (TA)1,06 %0,5 %1,06 %1,06 %2026
Teramo (TE)1,06 %0,6 %0,86 %esenti2025
Terni (TR)1,06 %0,6 %1,06 %esenti2026
Torino (TO)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2026
Trani (BT)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2026
Trapani (TP)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2025
Treviso (TV)1,06 %0,6 %1,06 %0,87 %2025
Varese (VA)1,06 %0,6 %1,06 %esenti2025
Verbania (VB)1,06 %0,6 %1,06 %esenti2026
Vercelli (VC)1,06 %0,6 %1,06 %1,06 %2026
Vibo Valentia (VV)1,06 %0,6 %1,06 %esenti2026
Vicenza (VI)1,06 %0,48 %0,94 %0,94 %2026
Viterbo (VT)1,06 %0,41 %0,99 %esenti2025
Lodi (LO)1,05 %0,6 %1,05 %1,05 %2026
Rimini (RN)1,04 %0,6 %1,04 %0,89 %2025
Ferrara (FE)1,02 %0,6 %1,02 %0,9 %2025
Carbonia (SU)1,01 %0,55 %1,01 %esenti2025
L'Aquila (AQ)1,01 %0,6 %1,01 %1,01 %2025
Oristano (OR)1,01 %0,55 %0,91 %0,86 %2025
Belluno (BL)1 %0,6 %0,91 %esenti2025
Massa (MS)1 %0,64 %1 %1 %2026
Como (CO)0,96 %0,6 %0,96 %esenti2025
Ragusa (RG)0,96 %0,6 %0,92 %esenti2026
Aosta (AO)0,86 %0,6 %0,86 %0,86 %2025

Cosa è cambiato rispetto al 2025

Dei comuni che hanno pubblicato un prospetto 2026 e ne avevano uno per il 2025, 229 hanno modificato l’aliquota degli altri fabbricati: 194 l’hanno aumentata e 35 l’hanno ridotta. Per i contribuenti di questi comuni l’acconto di giugno, calcolato con l’aliquota dell’anno precedente, e il saldo di dicembre non coincidono: il saldo recupera la differenza. La guida sulle novità IMU 2026 spiega il conguaglio.

Terreni, rurali e gruppo D

Per i terreni agricoli il dato dominante è l’esenzione: 4.681 prospetti indicano i terreni come esenti perché il comune ricade nelle aree montane o di collina. Altri comuni sono parzialmente delimitati, e lì l’esenzione vale solo per una parte del territorio. Dove si paga, l’aliquota più frequente è il massimo dell’1,06 %. I fabbricati rurali strumentali hanno un tetto basso, 0,1 %, e 2.423 comuni li hanno azzerati. Nel gruppo D, dove lo Stato incassa comunque lo 0,76 %, il comune può solo scegliere quanto aggiungere, fino all’1,06 % o oltre con la maggiorazione.

Come leggere questi numeri

Le statistiche contano i comuni, non i contribuenti: un piccolo comune alpino pesa quanto Roma. Riguardano l’aliquota generale di ogni fattispecie, non le aliquote differenziate. E fotografano i prospetti pubblicati al 3 ottobre 2026: fino al 28 ottobre altri comuni possono pubblicare il prospetto 2026 e cambiare il quadro. Per il calcolo della tua imposta conta sempre l’aliquota del tuo comune, che il calcolatore IMU legge direttamente dal prospetto, e il confronto tra comuni mette fianco a fianco due città sulla stessa casa.

Domande frequenti

Qual è l’aliquota IMU più diffusa nel 2026?

Per gli altri fabbricati, cioè seconde case, immobili affittati, negozi e uffici, è l’1,06 %: la applicano 3.333 comuni sui 7.357 con un prospetto, il 45 %. Per l’abitazione principale di lusso prevale lo 0,6 %. I dati vengono dai prospetti pubblicati sul sito del Dipartimento delle Finanze.

Un comune può applicare un’aliquota IMU superiore all’1,06 %?

Sì, fino all’1,14 %, ma solo se nel 2015 applicava la maggiorazione TASI e l’ha confermata fino al 2019 (comma 755). Da allora può soltanto ridurla. Nei prospetti letti sono 160 i comuni sopra il massimo ordinario per gli altri fabbricati, tra cui Roma, Milano e Verona.

Quanti comuni hanno azzerato l’IMU sulle seconde case?

Pochi: 1 prospetti indicano un’aliquota zero per gli altri fabbricati, che la legge consente (comma 754). Molto più comune è l’azzeramento per i fabbricati rurali strumentali, deciso da 2.423 comuni, e l’esenzione dei terreni nei comuni montani, che riguarda 4.681 prospetti.

Le aliquote 2026 sono già definitive?

Non per tutti i comuni. 5.057 hanno pubblicato il prospetto 2026; per gli altri 2.300 vale quello 2025 finché non ne pubblicano uno nuovo. Il termine è il 28 ottobre 2026, con inserimento entro il 14 ottobre: dopo quella data, chi non ha pubblicato mantiene le aliquote dell’anno precedente anche per il saldo (comma 767).

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Fonti

A cura di

Editore di calcolatori e guide pratiche · IMU e fiscalità immobiliare locale

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